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Dipendenza Alcolica, una piaga sociale

Quando parliamo di alcolismo, facciamo riferimento al consumo eccessivo di bevande alcoliche e quindi all’intossicazione fisica che deriva dall’abuso. Scopriamo di più su questa piaga sociale meglio conosciuta come dipendenza alcolica.

Si tratta di una sindrome patologica, che purtroppo è complessa da capire nel momento della sua comparsa. Come è possibile, infatti, determinare il numero di bicchieri, ovvero la quantità di alcol che viene consumata in un giorno per poter parlare di un problema di alcolismo?

Possiamo considerare la questione come particolare e spinosa, ma la scienza e la psicologia si sono occupate di trattare la dipendenza da alcool sia dal punto di vista dei sintomi sia del riconoscimento. La questione chiede quindi di essere affrontata dal punto di vista sociale e ambientale, perché molto spesso le persone che soffrono di dipendenza alcolica si nascondono e bevono da sole, rendendo più difficile l’individuazione dei sintomi da parte di amici e familiari.

La scienza medica si è impegnata a fare una diagnosi completa sulla dipendenza da alcol, la quale tiene conto sia delle caratteristiche fisiche della persona sia della quantità di alcol ingerita abitualmente, non soffermandosi solamente su questioni ‘pratiche’ ma analizzando l’universo personale, sociale e professionale dei pazienti.

I danni fisici che seguono la dipendenza da alcol sono molti e pericolosi. Si tratta di danni che spaziano dalla cirrosi epatica, malattia che distrugge il fegato, fino alla comparsa di malattie cardiovascolari, di pancreatite ed epilessia e di problemi relativi al sistema nervoso centrale e periferico. Questi sono solamente alcuni dei problemi legati alla dipendenza da alcol, i quali chiedono di essere analizzati in relazione alle problematiche di natura psicologica e sociale.

La salute mentale di chi soffre di dipendenza da alcol è minata dalla comparsa di problemi legati alla sfera cognitiva che sono propri della demenza alcolica. Si tratta di psicosi, depressioni, disturbi bipolari, deficit dall’attenzione e dell’iperattività e disturbi borderline, solo per citare alcune fra le patologie più diffuse.

Non va inoltre dimenticato che, sotto l’effetto dell’alcol, le persone che sono affette da dipendenza possono nutrire sentimenti di onnipotenza ed essere indotte a commettere illeciti o reati e ad abbassare ogni freno inibitorio, quindi a ferire sé stessi e anche gli altri sotto il profilo fisico e mentale.

È quindi importante che la dipendenza da alcol sia riconosciuta e quindi curata con le dovute cautele, perché smettere di bere di punto in bianco senza il corretto aiuto medico potrebbe essere deleterio per la salute dei pazienti. La ragione va ricercata nel fatto che l’alcol desensibilizza dei componenti del sistema nervoso centrale come il ricettore GABAA. Si tratta di una sensibilizzazione che è letta dalla comunità scientifica come la ragione medica della dipendenza e che se viene interrotta in modo veloce e repentino può portare a sintomi di shock nervoso, che a loro volta si manifestano con scompensi cardiaci e allucinazioni, con attacchi epilettici e delirium tremens.

La disintossicazione da alcol deve quindi essere guidata e progressiva, per non stressare i terminali nervosi. I tempi stimati parlano di un mese per la scomparsa dei vari sintomi che sono legati all’astinenza e di un anno circa di tempo per la rimozione di sintomi più speciali quali l’ansia e l’insonnia.

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